No alla discarica Pirossina a Castiglione

La provincia di Brescia è tristemente nota come la “terra dei fuochi” lombarda, visto che qui finiscono circa il 70% dei rifiuti speciali prodotti dall’intera regione. Con le aree di smaltimento denominate “Bosco Sella” a Castegnato e “Cava Verde” a Montichiari ormai stracolme e con la bocciatura del progetto “Castella” a Rezzato, la crescente fame di discariche sta bussando alle porte di Castiglione delle Stiviere, più precisamente nel cratere della maxicava Pirossina.

Il progetto di Ambiental Geo, una società compartecipata da Systema Ambiente ed in maniera indiretta da A2A Ambiente, prevede di stoccare qui ben 1 milione di metri cubi di rifiuti speciali che non possono finire nel termovalorizzatore. Già 19 anni fa ci fu un tentativo di aprire una discarica nella zona, il quale fu respinto dalla giustizia amministrativa nonostante il parere favorevole della regione.

Allora ci fu una grande mobilitazione da parte di enti locali, associazioni ambientaliste e imprese della zona (es. Golden Lady e Amica Chips), stavolta speriamo di non arrivare a tanto. Ci aspettiamo infatti che l’assessorato ambientale lombardo capeggiato da Claudia Terzi voglia emanare al più presto un fermo parere contrario alla realizzazione di altre discariche in prossimità di questa zona già pesantemente avvelenata.

I rischi derivanti da una nuova area di smaltimento rifiuti sarebbero soprattutto legati all’inquinamento delle falde acquifere. Come ricordano i consiglieri regionali Marco Carra (Pd) e Andrea Fiasconaro (M5S), la zona di Castiglione delle Stiviere è vitale per tutta la provincia mantovana in quanto qui si ricaricano le falde che alimentano gli acquedotti di oltre 100mila cittadini.

 

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