Legambiente contro l’inquinamento delle città italiane

Legambiente si è “rotta i polmoni” e anche noi, è proprio il caso di dirlo, ci uniamo al coro degli indignati alla luce dei dati che anno dopo anno dipingono di un grigio sempre più color cenere il cielo sopra i tetti delle nostre case.

Nel suo nuovo dossier denominato Mal’aria, Legambiente non si limita a denunciare il fatto che nel solo mese di Gennaio ben nove città italiane hanno superato per almeno 15 giorni il limite giornaliero fissato per le emissioni di PM10 ma propone anche delle ottime idee per migliorare l’aria che respiriamo, immaginando la vita nelle città italiane del futuro.

Un futuro con sempre meno macchine inquinanti, più biciclette, sistemi innovativi di mobilità pubblica e investimenti sul verde urbano, nel quale i cittadini che vivono nel centro si possano sentire a proprio agio nel compiere semplici azioni come attraversare un incrocio o concedersi una breve passeggiata.

Mal’aria è stata presentata lo scorso 30 gennaio a Bologna in occasione di un incontro governativo sulla qualità dell’aria e le azioni da adottare nel bacino padano tra il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti con le Regioni dell’area padana (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna).

“La qualità dell’aria nelle città italiane – dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – deve diventare argomento prioritario per le nostre Istituzioni, prima di tutto i Comuni e le Regioni, e poi il Governo, ciascuno per le sue competenze. Auspichiamo inoltre un coordinamento forte e permanente tra questi diversi livelli di Governo del territorio, le autorità ambientali e sanitarie e i diversi soggetti interessati, per riuscire ad essere realmente efficaci nell’azione. Occorre uscire dalla logica dell’emergenza e garantire un modo diverso di pianificare gli spazi nelle aree urbane, investendo soprattutto nella riqualificazione e nell’innovazione nell’edilizia e nel riscaldamento delle abitazioni”.

 

fonte: lanuovaecologia.it

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