Polveri sottili, conosciamo questo nostro “nemico”

Polveri sottili: conosciamo il “nemico”

Qualche precisazione a giustificazione dell’impegno che “RiambientiAMOci” sta spendendo sul tema dell’inquinamento dell’aria. Partiamo dal chiarire, seppure sommariamente, che cosa è il PM (Particulate Matter, sempre seguito da un numero) facendolo precisare e  Cosa sia il PM10 ce lo facciamo precisare da un articolo pubblicato sul sito dell’Arpa dell’Emilia Romagna firmato da più persone autorevoli per la loro preparazione scientifica

(https://www.arpae.it/documenti/arparivista/pdf2009n6/DarestaAR6_09.pdf): «Le particelle di PM10 sono costituite essenzialmente da materiale crostale (ossidi di silicio, alluminio, titanio e ferro), sali marini e agenti biologici (pollini, spore, etc). La frazione PM2,5 invece è principalmente prodotta da processi di combustione (carbone, olio, gasolio, benzina, legna) ed è formata da metalli (Pb, Cd, V, Ni, Cu, Zn, Mn, Fe), idrocarburi (IPA e derivati), materiale carbonioso (carbonio organico ed elementare) e particelle di origine secondaria originatesi da reazioni chimiche di composti gassosi in atmosfera.».  

A questa nota aggiungiamo più semplicemente quella sugli aspetti dimensionali. Il PM è generalmente seguito da due cifre, 10 e 2,5, che indicano il diametro (medio) delle particelle espresso in µm, ovvero in milionesimi di metro (millesimi di millimetro). L’altra dimensione indicata è quella della concentrazione in peso convenzionalmente relativa al metro cubo di volume. Più esattamente, quella espressa in µg/m3 (milionesimi di grammo al metro cubo). Da ultimo, la denominazione delle  polveri sottili in base alla loro dimensione

Particolato grossolano – particolato di dimensioni superiori ai 10 µm, innocuo per la salute

PM10 – particolato formato da particelle inferiori a 10 µm, è una polvere inalabile in grado di penetrare nel tratto respiratorio superiore. Esso comprende per il 65-85% il PM2,5.

PM2,5 – particolato fine con diametro inferiore a 2,5 µm, è una polvere toracica, cioè in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca.

UFP o UP – Particolato ultrafine, è polvere respirabile, cioè in grado di penetrare profondamente nei polmoni fino agli alveoli:

  • PM1, con diametro inferiore a 1 µm
  • PM0,1, con diametro inferiore a 0,1 µm [8][9][10]
  • nanopolveri, con diametro dell’ordine di grandezza dei nanometri (un nanometro sarebbe PM0,001).
Pubblicato in ARIA

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